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martedì 3 maggio 2016
PASSIONE NAPOLI: Doppio Higuain
PASSIONE NAPOLI: Doppio Higuain: E’ decisamente lui l’anima di questa squadra. Anche ieri sera è bastato lui con altre due nuove perle da aggiungere alla sua personale coll...
Doppio Higuain
E’ decisamente lui l’anima di questa squadra. Anche ieri sera è bastato lui con altre due nuove perle da aggiungere alla sua personale
collana, già impreziosita da 30 gioielli. Ne servono altri 3 per entrare nella
leggenda del campionato italiano e aggiornare gli annuari. Nordhal è a quota
35!
Naturalmente è molto più importante l’obiettivo della
squadra. La dea bendata ha nuovamente
favorito i giallorossi vittoriosi a Genova, come al solito nei minuti finali, mentre al
San Paolo al minuto 85’ si consumava il più classico dei gollonzi, per la serie
se non ci riuscite, magari perché proprio non volete intossicarci la serata, no
problem, vi aiutiamo noi a segnare.
Al di là comunque di questo episodio, che sembrava aver riaperto
la partita e che calamiterà l’attenzione del Militello di Striscia la notizia, il Napoli ha sempre controllato agevolmente
il match, sfiorando in più occasioni la rete, in particolare con Allan che ha
colpito la traversa e poi con El Kaddouri,
con risposta miracolosa di Sportiello.
Lo scarso pubblico affluito sugli spalti, dunque ha
assistito ad un’ altra importante prova degli azzurri, che a Fuorigrotta, quasi
mai hanno sofferto, anche con avversari ben
più blasonati. Il risultato poteva
essere molto più rotondo se solo gli azzurri
fossero stati più cinici sotto porta. Il
record di 104 reti stagionali stabilito nelle ultime due stagioni con Benitez
in panchina vacilla. Siamo giunti a
quota 100.
La piovosa serata del san Paolo, più autunnale che
primaverile, ha ristabilito alla fine i due punti di distanza dalla Roma,
ma molto probabilmente occorrerà andare a vincere a Torino (sponda granata)
domenica prossima per ipotecare la Champions diretta, perché c’è da
scommetterci che anche questa volta la Roma vincerà negli ultimi minuti la sua
partita con il Chievo e indovinate con chi ?
lunedì 25 aprile 2016
Beffa finale
E’ successo quello che nessuno poteva neanche lontanamente
immaginare.
Il Napoli, così come successo
con la Juve, nei minuti finali subisce il gol
della sconfitta. A Torino, fu scavalcato in classifica, abbandonando, prima ancora mentalmente, le velleità scudetto.
A Roma rischia anche di perdere il secondo posto, che vale la partecipazione diretta alla
prossima Champions League, o per dirla alla napoletana, “rischia e perder
a Felippo e o’ panaro”.
Come in un film di Hitchcock, i napoletani non riescono a
svegliarsi da questo brutto incubo. Sembra che una trama, già scritta, voglia
di nuovo il Napoli andarsi a giocare i preliminari di Champions, vendere ancor prima il più forte calciatore
della sua recente storia e accanirsi sulle
coronarie dei tanti tifosi, che oramai non sanno con chi prendersela.
E già, questa volta l’arbitro non c'entra nulla, come ininfluente
fu “l’Orsato maledetto” a Torino. E allora ? di chi è la colpa? “Sicuramente i giocatori, che non hanno la
personalità, per non dire gli attributi, in certe partite”, tuoneranno i soliti
soloni, che a stento avranno visto l’intera partita, impegnati come erano a
festeggiare la “Liberazione”. “No la
responsabilità se la deve prendere tutta il Presidente!”, griderà Totonno al bar, reo di non avere speso a
gennaio, o meglio di aver preso un certo Grassi, che oggi sedeva in panchina,
mentre la Roma nella sessione invernale comprava niente popò di meno che El Shaarawi
e Perotti. A nulla servirà la replica del
compagno di merende, che obietterà come la presenza in campo dei due giallorossi non sia stata poi
così notata.
Ah ci sono! il
colpevole è Higuain, che ha sbagliato un
paio di gol o meglio è il solito portiere di turno che quando vede la nostra
maglia, non importa di che colore, si
esalta sfoggiando prestazioni degne del cinematografico Spiderman.
Chissà forse occorre dar voce a quel ragazzino che tira
ancora calci al pallone nell’oratorio. “O’ President, anziché continuare il
silenzio stampa, che ormai se capit ca’ non porta bene, porti invece la squadra a Pompei nel santuario
della Madonna. Vuoi vedere che alla
prossima partita a segna’ il gol
vittoria negli ultimi minuti è proprio il Napoli mentre la Roma invece lo
subirà”.
Dopotutto se c’è una giustizia divina ….
domenica 24 aprile 2016
PASSIONE NAPOLI: Roma - Napoli
PASSIONE NAPOLI: Roma - Napoli: Già Roma Napoli per blindare il 2° posto in classifica. Il Napoli potrà giocare avendo a disposizione due risultati su tre, ma guai a fare ...
Roma - Napoli
Già Roma Napoli per blindare il 2° posto in classifica. Il Napoli potrà giocare avendo a disposizione due risultati su tre, ma guai a fare calcoli. Il rischio sarebbe quello di rivedere un'altra partita come quella di Torino contro la Juve di qualche mese fa, con la beffa finale. E il Napoli non può permettersi di buttare alle ortiche quanto di buono fatto vedere fin qui. Sarri, sa bene l'importanza della posta in gioco e anche per questo difficilmente cambierà gli interpreti che più di tutti hanno portato la squadra ad occupare il posto nobile accanto al capotavola. Per cui, difficilmente, riproporrà dal 1° minuto il folletto belga Mertens, autore di una tripletta nella goleada inflitta al Bologna in settimana, mentre per Gabbiadini, dopo la vetrina di queste ultime partite, il ritorno in panchina è scontato.
Sarà anche la partita che vedrà il ritorno in campo di Higuain, dopo i tre turni di squalifica. Il capocannoniere della serie A vorrà dimostrare tutto il suo valore, marcando il cartellino per inseguire almeno i suoi obiettivi personali, la scarpa d'oro, ancora raggiungibile, e il record di reti in campionato di Nordhal. Contro si troverà forse, per qualche scampolo di partita, quel Francesco Totti, protagonista assoluto delle vicende romane e non solo di queste ultime settimane, insieme al suo tecnico Spalletti.
Speriamo che alla fine, per lo spettacolo, non prevalga da ambo le parti la paura di perdere e si assista così ad una partita all'insegna del "non facemoce del male", dal momento che anche la Roma in un ottica 3° posto si dovrà guardare bene dal ritorno dell'Inter, ieri vittoriosa in rimonta con l'Udinese.
Sarà anche la partita che vedrà il ritorno in campo di Higuain, dopo i tre turni di squalifica. Il capocannoniere della serie A vorrà dimostrare tutto il suo valore, marcando il cartellino per inseguire almeno i suoi obiettivi personali, la scarpa d'oro, ancora raggiungibile, e il record di reti in campionato di Nordhal. Contro si troverà forse, per qualche scampolo di partita, quel Francesco Totti, protagonista assoluto delle vicende romane e non solo di queste ultime settimane, insieme al suo tecnico Spalletti.
Speriamo che alla fine, per lo spettacolo, non prevalga da ambo le parti la paura di perdere e si assista così ad una partita all'insegna del "non facemoce del male", dal momento che anche la Roma in un ottica 3° posto si dovrà guardare bene dal ritorno dell'Inter, ieri vittoriosa in rimonta con l'Udinese.
domenica 5 febbraio 2012
E adesso il Milan
Mancano poche ore al big-match dello stadio Meazza, posticipato per le condizioni metereologiche a questo pomeriggio, dove il Napoli è chiamato a dare un senso ad un Campionato fin qui al di sotto delle aspettative.
Ritornano tra gli azzurri Capitan Cannavaro al centro della difesa e soprattutto, dopo il turno di squalifica, il Pocho Lavezzi, assente nella nefasta sfida dell'anno scorso che valse più di un pezzo di scudetto. Il Milan perde Nesta, al suo posto dovrebbe giocare Mexes, in avanti oltre all'insostituibile Ibrahimovic, Allegri manderà in campo Seedorf a ridosso dell'altra punta Robinho.
La squadra di Mazzarri proverà a interrompere proprio con i Campioni d'Italia la striscia di risultati negativi che ha caratterizzato questo inizio di anno. Troppi i punti persi per strada con formazioni sulla carta inferiori per sperare, con una eventuale vittoria a Milano, di riavvicinarsi a quel terzo posto, ultimo treno quest'anno per la Champions. E allora ecco che infrangere il tabù San Siro (sponda Milan) dopo 26 anni è più che altro uno sfizio, un modo per far capire all'intera Italia calcistica e non solo che il Napoli è sempre "presente" agli appuntamenti che contano, che i palcoscenici importanti, per quanto imbiancati, lo stimolano e che può davvero essere l'ago della bilancia nella corsa al titolo tra i rossoneri e i bianconeri.
La difesa, più di tutti sul banco degli imputati, sarà chiamata a ripetere le prestazioni in Champions contro Ibra e soci e dovrà cercare di limitare al massimo lo svedese, autentico fulcro di tutte le azioni milaniste, mentre i centrocampisti a turno ed in particolare Gargano dovranno essere bravi nella fase di non possesso a tenere a bada Seedorf e gli inserimenti centrali dei centrocampisti rossoneri e far partire subito l'azione una volta recuperata palla cercando soprattutto di innescare la velocità di Lavezzi.
Ritornano tra gli azzurri Capitan Cannavaro al centro della difesa e soprattutto, dopo il turno di squalifica, il Pocho Lavezzi, assente nella nefasta sfida dell'anno scorso che valse più di un pezzo di scudetto. Il Milan perde Nesta, al suo posto dovrebbe giocare Mexes, in avanti oltre all'insostituibile Ibrahimovic, Allegri manderà in campo Seedorf a ridosso dell'altra punta Robinho.
La squadra di Mazzarri proverà a interrompere proprio con i Campioni d'Italia la striscia di risultati negativi che ha caratterizzato questo inizio di anno. Troppi i punti persi per strada con formazioni sulla carta inferiori per sperare, con una eventuale vittoria a Milano, di riavvicinarsi a quel terzo posto, ultimo treno quest'anno per la Champions. E allora ecco che infrangere il tabù San Siro (sponda Milan) dopo 26 anni è più che altro uno sfizio, un modo per far capire all'intera Italia calcistica e non solo che il Napoli è sempre "presente" agli appuntamenti che contano, che i palcoscenici importanti, per quanto imbiancati, lo stimolano e che può davvero essere l'ago della bilancia nella corsa al titolo tra i rossoneri e i bianconeri.
La difesa, più di tutti sul banco degli imputati, sarà chiamata a ripetere le prestazioni in Champions contro Ibra e soci e dovrà cercare di limitare al massimo lo svedese, autentico fulcro di tutte le azioni milaniste, mentre i centrocampisti a turno ed in particolare Gargano dovranno essere bravi nella fase di non possesso a tenere a bada Seedorf e gli inserimenti centrali dei centrocampisti rossoneri e far partire subito l'azione una volta recuperata palla cercando soprattutto di innescare la velocità di Lavezzi.
venerdì 16 dicembre 2011
Champions : agli ottavi col Chelsea
Dunque il Chelsea! Si era sperato nella matricola cipriota dell' Apoel Nicosia o nella rivincita con il Benfica ma alla fine sarà di nuovo una squadra inglese che proverà ad ostacolare i sogni di gloria degli azzurri.
Per la verità abbiamo tutti tirato un sospiro di sollievo quando dall'urna di Nyon non sono uscite le due avversarie spagnole, autentici spauracchi per tutti coloro che vorrebbero approdare ai quarti di finale della competizione.
Il Napoli se la giocherà, come d'altronde ha sempre fatto fin qui. La squadra di Villas Boas non è più quella corazzata di qualche anno fa che dettava legge su tutti i campi. E' una formazione vulnerabile con diversi punti deboli ed attaccata in velocità potrebbe palesare queste carenze. Drogba, Lampard non sono più giovanissimi e non è detto che non possano anzitempo lasciare i blues nel prossimo mercato invernale.
La prima partita, infatti, si giocherà al San Paolo solo a metà febbraio e gli uomini di Mazzarri, dovranno essere particolarmente bravi a non subire reti. L'accesso ad uno storico quarto di finale, passa però inevitabilmente per Stamford Bridge dove occorrerà, quindici giorni dopo, la partita perfetta.
L'impresa, l'ennessima, è solo da ....scrivere.
Per la verità abbiamo tutti tirato un sospiro di sollievo quando dall'urna di Nyon non sono uscite le due avversarie spagnole, autentici spauracchi per tutti coloro che vorrebbero approdare ai quarti di finale della competizione.
Il Napoli se la giocherà, come d'altronde ha sempre fatto fin qui. La squadra di Villas Boas non è più quella corazzata di qualche anno fa che dettava legge su tutti i campi. E' una formazione vulnerabile con diversi punti deboli ed attaccata in velocità potrebbe palesare queste carenze. Drogba, Lampard non sono più giovanissimi e non è detto che non possano anzitempo lasciare i blues nel prossimo mercato invernale.
La prima partita, infatti, si giocherà al San Paolo solo a metà febbraio e gli uomini di Mazzarri, dovranno essere particolarmente bravi a non subire reti. L'accesso ad uno storico quarto di finale, passa però inevitabilmente per Stamford Bridge dove occorrerà, quindici giorni dopo, la partita perfetta.
L'impresa, l'ennessima, è solo da ....scrivere.
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